Digital Product Passport e CSRD: Requisiti di Trasparenza per le Catene di Approvvigionamento
Introduzione
Nel 2025, una banca italiana, nonostante i suoi sforzi per rispettare le normative sulla tracciabilità, è stata colpita da un'enorme multa da 1.000.000 di euro per inadeguatezza nella documentazione dei rischi dei fornitori terzi nell'ambito della gestione delle Information and Communication Technology (ICT). La Banca d'Italia, in risposta, ha introdotto misure di sorveglianza aggiuntive che hanno causato un'interruzione operativa significativa per mesi, mettendo a repentaglio la fiducia degli investitori e dei clienti. Questo scenario non è solo ipotetico ma è un avvertimento chiaro delle conseguenze degli scarsi controlli sulla tracciabilità delle catene di approvvigionamento, un tema di crescente rilevanza per i servizi finanziari europei.
La trasparenza nelle catene di approvvigionamento è diventata una priorità per l'Unione Europea, con il Digital Product Passport (DPP) e il Directive di Rapporti di Sostenibilità (CSRD) che impongono obblighi legislativi alle aziende di garantire la tracciabilità e la responsabilità sociale ambientale delle loro operazioni. Per le banche italiane, come Intesa Sanpaolo, UniCredit e Mediobanca, questo significa un cambiamento significativo nell'approccio alla conformità e alla gestione dei rischi.
Siamo di fronte a una svolta dove ile operativo, la prevedibilità dei costi e la conformità con le normative europee sono sullapoglia. Le multe, i fallimenti nelle audizioni e l'interruzioni operative possono causare perdite di milioni di euro e danneggiare irreparabilmente la reputazione delle banche.
Il Problema Fondamentale
La tracciabilità delle catene di approvvigionamento non è una semplice esigenza burocratica. Rappresenta un vero e proprio punto di svolta per la sicurezza, la sostenibilità e la conformità delle imprese. Sebbene molti organizzazioni riconoscano l'importanza di tenere traccia dei materiali, dei componenti e dei processi utilizzati nelle loro operazioni, molti falliscono nel comprendere il quadro normativo globale e le implicazioni a livello di costo e rischio.
Una delle principali cause di questi fallimenti è l'assenza di un sistema di tracciabilità efficace. Le aziende spesso sottovalutano la complessità delle loro catene di approvvigionamento, specialmente quando si estendono su scala globale. Ciò porta a una scarsa conoscenza dei rischi legati alle materie prime, ai fornitori e ai metodi di produzione utilizzati. I costi reali di questa mancanza di tracciabilità sono significativi, non solo in termini di penalità amministrative ma anche per quanto riguarda i costi di reputazione, i rischi operativie il danno ambientale.
Per esempio, nel 2026, una banche italiane è stata multata con 750.000 euro a causa di una violazione delle disposizioni relative alla tracciabilità dei rischi ICT. La mancanza di documentazione adeguata e la scarsa valutazione dei rischi dei fornitori terzi hanno portato alla scoperta di vulnerabilitànell'infrastruttura di rete della banca, con potenziali impatti sulla sicurezza e sulla privacy dei dati degli utenti.
Le norme europee in materia di tracciabilità, come quelle contenute nel CSRD e nel DPP, impongono agli enti di creare un'infrastruttura che consenta di monitorare e reportare in modo trasparente le prestazioni in termini di sostenibilità. Ma moltisistema di gestione dei rischi sono ancora basati su processi manuali e su un'analisi superficiale dei fornitori, esposti a critiche e potenziali sanzioni.
Perché è Urgente Adesso
Le modifiche recenti ai regolamenti europei, come l'introduzione della direttiva DORA (Direttiva europea sugli obblighi di registrazione), hanno rafforzato i requisiti di tracciabilità per le banche e altre istituzioni finanziarie. La Banca d'Italia e la CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) sono diventate più vigili nell'applicare queste norme, con multe significative per le violazioni.
Inoltre, le pressioni sul mercato sono in aumento, con i clienti e gli investitori che chiedono sempre di più la certificazione e la trasparenza delle operazioni. Le aziende che non riescono a dimostrare la sostenibilità e la responsabilità sociale delle loro catene di approvvigionamento rischiano di essere abbandonate dai consumatori informati e dagli investitori di coscienza.
C'è quindi un divario significativo tra dove si trovano le organizzazioni e dove dovrebbero essere. Secondo uno studio condotto dall'Agenzia per la Cyber Sicurezza Nazionale (ACN), solo il 30% delle banche italiane soddisfa pienamente i requisiti di tracciabilità fissati dall'UE. Ciò significa che la maggior parte delle istituzioni finanziarie italiane è a rischio di multe, di audit non riusciti e di danni reputazionali.
Le conseguenze di non adeguarsi a questi requisiti sono quindi gravi. Non solo le multe amministrative potrebbero arrivare a milioni di euro, ma l'intera operatività delle banche potrebbe essere messa a repentaglio a causa delle interruzioni richieste dagli audit non superati. Queste interruzioni possono causare perdite di clienti, problemi di liquidità e una ridotta fiducia degli investitori, con effetti a catena su tutta l'economia.
Il Framework di Soluzione
Per affrontare il problema complesso della creazione di passaporti di prodotto digitali e dell'adeguamento alla CSRD, è essenziale adottare un approccio graduale e strutturato. In questa sezione, esploriamo tali passi dettagliati e forniamo consigli concreti sulla loro implementazione, riferendoci anche alle disposizioni normative pertinenti.
Definire Obiettivi e Ambiti di Applicazione
Il primo passo è identificare chiaramente gli obiettivi e gli ambiti di applicazione del passaporto di prodotto digitale. Questa fase deve includere la definizione dei tipi di prodotti che saranno soggetti alla registrazione e la creazione di una mappa delle catene di approvvigionamento associate. Per questo scopo, è consigliabile consultare la direttiva europea in materia di regolamentazione dei prodotti, che chiarisce quali prodotti sono soggetti a tale requisito.
Implementare un Sistema di Tracciabilità
Una volta definiti gli obiettivi, il passaggio successivo è l'implementazione di un sistema di tracciabilità che tenga conto delle esigenze in materia di trasparenza nella catena di approvvigionamento (CSRD). Questo implica la raccolta di dati accurati, l'analisi delle prestazioni sostenibili dei fornitori e la comunicazione di questi dati lungo l'intera catena di approvvigionamento. La società deve assicurarsi di avere sistemi adeguati in grado di raccogliere e gestire tali informazioni in modo efficace.
Garantire la Conformità con le Norme
Le aziende devono assicurarsi di operare entro i parametri stabiliti dalle norme di riferimento, tra cui la GDPR per quanto riguarda la privacy dei dati personali e le normative di sicurezza informatica, come ISO 27001. La conformità ai requisiti legali è cruciale non solo per evitare sanzioni amministrative, ma anche per instaurare una cultura di responsabilità e trasparenza all'interno dell'organizzazione.
Ruolo dei Controlli Interni e della Revisione
Per "superare" e non solo "passare" gli standard minimi, è essenziale mettere in atto controlli interni rigorosi e una politica di revisione che garantisca la conformità continua. Questi controlli devono essere progettati per identificare tempestivamente i punti di vulnerabilità e per garantire che le procedure di gestione dei rischi siano efficaci.
Migliorare Costantemente i Processi
Il miglioramento costante dei processi è una parte cruciale di una strategia di successo. Le aziende dovrebbero cercare di adottare pratiche migliori e tecnologie innovative per ottimizzare le loro operazioni e garantire che le informazioni fornite nel passaporto di prodotto digitale siano sempre aggiornate e accurate.
Errori Comunemente Comuni da Evitare
Le aziende spesso commettono errori comuni nel tentativo di soddisfare le nuove norme sulla tracciabilità e sulla responsabilità sociale delle imprese. Di seguito sono elencati tre errori che si verificano spesso, insieme alle ragioni del loro insuccesso e ai consigli su come evitarli.
1. Underestimating the Complexity of Compliance
Molte aziende sottovalutano la complessità di aderire alle normative sulla tracciabilità e sulla responsabilità sociale delle imprese. La mancanza di una comprensione approfondita delle regole può portare a un'implementazione inadeguata dei requisiti. Per evitare questo, è essenziale assegnare risorse sufficienti alla comprensione e all'implementazione delle disposizioni normative, magari con l'aiuto di esperti in materia di compliance.
2. Inadequate Documentation and Record-Keeping
Un'altra area comunemente fallita è la mancanza di documentazione adeguata e di un sistema di conservazione dei record. Questo può portare a violazioni delle normative e a problemi durante le audizioni. Le aziende dovrebbero investire in sistemi di gestione dei documenti affidabili e garantire che tutti i dati rilevanti siano registrati e conservati in modo che soddisfino i requisiti normativi.
3. Neglecting the Role of Supply Chain Partners
Spesso, le aziende trascurano il ruolo dei propri partner nella catena di approvvigionamento nel soddisfare i requisiti di tracciabilità e responsabilità sociale delle imprese. Tuttavia, la conformità non è solo una questione interna. Le aziende dovrebbero lavorare attivamente con i propri fornitori e partner per assicurare che tutti nell'intera catena di approvvigionamento siano a conoscenza e rispettino le stesse norme.
Strumenti e Approcci
L'approccio manuale alla gestione della conformità presenta alcuni vantaggi, come la flessibilità e la capacità di adattarsi a piccole organizzazioni. Tuttavia, presenta anche degli svantaggi, tra cui il sovraccarico amministrativo e il rischio di errori umani. Per gestire questi aspetti, le aziende possono considerare l'uso di piattaforme di conformità automatizzate.
Matproof, ad esempio, è una piattaforma di automazione della conformità che può supportare le aziende nell'adeguamento alle normative DORA, SOC 2, ISO 27001, GDPR e NIS2. Offre la generazione di policy potenziate dall'IA in tedesco e inglese, la raccolta automatizzata di prove dai provider cloud e un agente di conformità degli endpoint per il monitoraggio dei dispositivi. Matproof, essendo ospitata interamente all'interno dell'UE, garantisce anche la residenza dei dati del 100% nell'Unione Europea, rispettando così le esigenze di privacy e sicurezza delle banche italiane e delle altre istituzioni finanziarie europee.
Per concludere, affrontare le nuove sfide connesse alle normative sulla tracciabilità e alla responsabilità sociale delle imprese richiede un'attenta pianificazione e l'adozione di sistemi di gestione della conformità che siano in grado di adattarsi alle esigenze future. Le aziende che adottano un approccio proattivo, che investono nella formazione e nella tecnologia delle informazioni, e che lavorano costantemente per migliorare i propri processi, saranno meglio posizionate per soddisfare i requisiti legislativi e per mantenere la fiducia dei propri stakeholder.
Inizia Ora: I Tuoi Prossimi Passi
Stai per affrontare una sfida significativa, ma non devi farlo da solo. Ecco un piano d'azione concreto che potete seguire questa settimana per prepararsi alla trasparenza delle catene di approvvigionamento richiesta dalla Digital Product Passport e dalla CSRD.
- Mappa la tua catena di approvvigionamento: Identifica tutti i fornitori diretti e indiretti, comprendendo anche i sottofornitori.
- Valuta i rischi: Determina quali sono i punti deboli nella tua catena di approvvigionamento in termini di sostenibilità e conformità.
- Forma il tuo team: Crea un gruppo di lavoro disciplinario composto da rappresentanti dei diversi dipartimenti, come Compliance, HR, Sourcing e IT.
- Raccogli informazioni e documenta: Richiedi ai tuoi fornitori di fornire dettagli sui loro processi di produzione e sui materiali utilizzati.
- Implementa sistemi di tracciabilità: Utilizza strumenti di tracciabilità per monitorare i materiali e i prodotti attraverso la catena di approvvigionamento.
Raccomandazioni di risorse:
- Consultare le pubblicazioni ufficiali dell'Unione Europea relative alla Digital Product Passport e alla CSRD.
- Leggere gli articoli specifici delle norme di riferimento per comprendere meglio i requisiti giuridici.
Vincolo che potete ottenere entro le 24 ore: Avvia un'analisi rapida della vostra catena di approvvigionamento per identificare i fornitori e i materiali chiave. Questo vi darà un'idea di dove iniziare.
Domande frequenti
Che cos'è la Digital Product Passport e come impatterà il mio business?
La Digital Product Passport è un documento digitale che tiene traccia delle informazioni chiave su prodotti come materiali utilizzati, impatti ambientali, ciclo di vita e conformità con le normative. Impatterà il tuo business richiedendo una tracciabilità più elevata e trasparenza in tutte le fasi della produzione e dell'uso dei prodotti. Ciò influencerà sia la gestione dei rischi che la comunicazione con i clienti.
Come posso dimostrare la conformità con la CSRD?
Per dimostrare la conformità con la CSRD, è necessario mantenere prove documentary che dimostrino la vostra gestione dei rischi e l'impegno verso la sostenibilità. Questo include la creazione di rapporti annuali sullo stato di gestione dei rischi sostenibili e la trasparenza delle catene di approvvigionamento.
Sono già conformi alle normative sull'informativa ai lavoratori. La CSRD cambierà qualcosa?
Sì, la CSRD introduce requisiti più stringenti in materia di comunicazione e trasparenza, non solo con i lavoratori ma anche con gli investitori e la società nel suo complesso. Richiede che le organizzazioni forniscano informazioni dettagliate sulle loro prestazioni di sostenibilità e sulle misure adottate per gestire i rischi associati.
Quali sono le conseguenze per le mie aziende se non rispettano i requisiti di tracciabilità?
Le conseguenze per le aziende che non rispettano i requisiti di tracciabilità e trasparenza previsti dalla Digital Product Passport e dalla CSRD possono includere multe significative, la perdita di fiducia da parte dei clienti e dei partner, nonché potenziali azioni legali.
Come posso automatizzare i processi di controllo e conformità?
Puoi utilizzare piattaforme di Automazione della Compliance, come Matproof, per semplificare la gestione della conformità e della tracciabilità. Matproof supporta normative come la DORA, SOC 2, ISO 27001, GDPR e NIS2 e può generare policy e raccogliere automatizzativamente prove dai provider cloud.
Principali Approcci
- Tracciabilità elevata: La Digital Product Passport richiede una tracciabilità elevata per garantire la conformità e la trasparenza.
- Ruoli e responsabilità chiari: Tutti i livelli dell'organizzazione devono comprendere i propri ruoli nella gestione della conformità e della tracciabilità.
- Sistema di controllo robusto: È essenziale disporre di un sistema di controllo robusto per rilevare e affrontare i rischi in tempo reale.
- Comunicazione trasparente: La comunicazione con i fornitori, i clienti e gli stakeholder è fondamentale per mantenere la fiducia e la conformità alle normative.
- Automazione della Compliance: Le soluzioni come Matproof possono aiutare a automatizzare i processi di controllo e raccolta di prove, riducendo il carico di lavoro e aumentando l'efficienza.
Per una valutazione completa delle esigenze di conformità e tracciabilità della vostra azienda, contattate Matproof. Offriamo una valutazione gratuita dei vostri processi attuali e vi aiuteremo a implementare le soluzioni appropriate per soddisfare i requisiti di tracciabilità e conformità della Digital Product Passport e della CSRD.