NIS22026-03-106 min di lettura

Come Implementare la Sicurezza della Supply Chain NIS2

Come Implementare la Sicurezza della Supply Chain NIS2

Come Implementare la Sicurezza della Supply Chain NIS2

Introduzione

In un mondo interconnesso, la sicurezza e la resilienza dei sistemi digitali sono diventate fondamentali, specialmente nel settore finanziario. La direttiva NIS2 (Network and Information Security 2), destinata a sostituire la direttiva NIS attuale, mira ad aumentare la cyber sicurezza e la preparazione complessiva dell'infrastruttura digitale dell'Unione Europea. Con una crescente dipendenza dai servizi di terze parti e dalle supply chain, la direttiva NIS2 pone enfasi significativa sulla sicurezza della supply chain. Gli ufficiali di compliance, i Chief Information Security Officers (CISO) e i manager dei rischi delle istituzioni finanziarie europee devono comprendere e implementare le misure necessarie per adeguarsi a queste nuove regolamentazioni. Questo articolo fornisce una guida pratica per implementare i requisiti di sicurezza della supply chain NIS2, focalizzandosi sulla valutazione dei rischi degli fornitori, i requisiti di sicurezza nei contratti e il monitoraggio continuo della supply chain.

Requisiti o Concetti Chiave

Articolo 16: Gestione dei Rischi e Condivisione di Informazioni

Uno degli aspetti cruciali della direttiva NIS2 è l'articolo 16, che sottolinea l'importanza della gestione dei rischi e della condivisione di informazioni. Afferma che i gestori dei servizi essenziali e i fornitori di servizi digitali devono identificare, valutare e gestire i rischi per i loro sistemi di rete e informazioni, inclusi i rischi legati alle supply chain. Ciò include la conduzione di valutazioni dei rischi regolari e la condivisione di informazioni pertinenti con le autorità competenti e altri operatori.

Articolo 18: Requisiti di Sicurezza per i Fornitori di Terze Parti

L'articolo 18 della direttiva NIS2 impone agli operatori di stabilire requisiti di sicurezza per i fornitori di terze parti che accedono o elaborano i loro dati o sistemi. Ciò include la condotta di una diligenza degli acquisti sugli fornitori e la valutazione delle loro misure di sicurezza prima di stipulare un contratto. La direttiva manda anche agli operatori di monitorare le misure di sicurezza dei fornitori di terze parti su una base continua.

Articolo 19: Segnalazione e Risposta agli Incidenti

Secondo l'articolo 19, i gestori dei servizi essenziali e i fornitori di servizi digitali sono tenuti a segnalare agli enti competenti gli incidenti di cybersecurity che hanno un impatto significativo sulle loro operazioni entro 72 ore. Ciò è cruciale per mantenere l'integrità e la sicurezza di tutta la supply chain, poiché gli incidenti possono influire su più parti all'interno della catena.

Guida di Implementazione o Passi Pratici

Passo 1: Effettuare una Valutazione di Rischio Completa degli Fornitori

Il primo passo nell'implementare i requisiti di sicurezza della supply chain NIS2 è quello di effettuare una dettagliata valutazione dei rischi di tutti gli fornitori. Ciò include la valutazione delle loro misure di sicurezza, capacità di risposta agli incidenti e igiene cyber generali. La valutazione dovrebbe coprire i seguenti aspetti:

  • Politiche e procedure di sicurezza in vigore
  • Compliance con standard e regolamentazioni settore specifici
  • Controlli tecnici e sicurezza dell'infrastruttura
  • Formazione e consapevolezza del personale
  • Pratiche di gestione dei rischi di terze parti

Passo 2: Definire Requisiti di Sicurezza nei Contratti

Una volta completata la valutazione dei rischi, il passo successivo è quello di definire chiari requisiti di sicurezza nei contratti con gli fornitori. Questi requisiti dovranno essere allineati alla direttiva NIS2 e dovranno includere:

  • Obblighi per gli fornitori di mantenere misure di sicurezza adeguate
  • Requisiti per gli fornitori di segnalare incidenti e violazioni di sicurezza
  • Clausole per valutazioni di sicurezza continue e verifiche
  • Penalità per la non conformità

Passo 3: Stabilire Meccanismi di Monitoraggio e Verifica Continua

Il monitoraggio e la verifica continui delle misure di sicurezza degli fornitori sono cruciali per mantenere la sicurezza e la resilienza della supply chain. Questo può essere raggiunto attraverso:

  • Valutazioni di sicurezza e verifiche regolari degli fornitori
  • Implementazione di un programma di gestione dei rischi degli acqueddotti per monitorare continuamente il rischio degli fornitori
  • Incentivare gli fornitori ad ottenere certificazioni di terze parti, come ISO 27001, per dimostrare il loro impegno verso la sicurezza delle informazioni

Passo 4: Promuovere Condivisione di Informazioni e Collaborazione

La condivisione efficace di informazioni e la collaborazione tra gli operatori e gli fornitori sono essenziali per gestire i rischi della supply chain. Ciò può essere facilitato attraverso:

  • Creare una piattaforma sicura per condividere intelligence sulle minacce e aggiornamenti sulla sicurezza
  • Incentivare gli fornitori a partecipare a gruppi di condivisione di informazioni a livello di settore
  • Effettuare esercitazioni congiunte e simulazioni per testare i piani di risposta agli incidenti

Errori Comune o Scivoloni da Evitare

Scivolone 1: Negligenza delle Verifiche Preliminari

Molte organizzazioni sottovalutano l'importanza di effettuare una verifica preliminare approfondita degli fornitori, che può portare a lacune di sicurezza e non conformità con la direttiva NIS2. È cruciale valutare le misure di sicurezza e le capacità di risposta agli incidenti degli fornitori prima di stipulare un contratto.

Scivolone 2: Requisiti di Sicurezza nei Contratti Insufficienti

Non definire chiari requisiti di sicurezza nei contratti può comportare che gli fornitori non soddisfino gli standard di sicurezza necessari. È essenziale includere obblighi di sicurezza specifici e requisiti di segnalazione degli incidenti nei contratti con gli fornitori.

Scivolone 3: Mancanza di Monitoraggio Continuo

Fare affidamento esclusivamente sulle valutazioni dei rischi e verifiche iniziali può portare a informazioni obsolete e alla mancanza di visibilità sulle misure di sicurezza degli fornitori. Stabilire meccanismi di monitoraggio e verifica continui è cruciale per mantenere la sicurezza della supply chain.

Scivolone 4: Condivisione di Informazioni Inadeguata

Una scarsa condivisione di informazioni tra operatori e fornitori può ostacolare la gestione efficace dei rischi della supply chain. Promuovere una cultura di collaborazione e condivisione di informazioni è essenziale per mantenere la sicurezza e la resilienza della supply chain.

Come Matproof Aiuta

Matproof è una piattaforma di gestione della compliance europea che aiuta le istituzioni finanziarie a navigare nella complessità della direttiva NIS2 e altre regolamentazioni. La nostra piattaforma offre strumenti per effettuare valutazioni dei rischi degli fornitori, definire requisiti di sicurezza nei contratti e stabilire meccanismi di monitoraggio e verifica continui. Matproof favorisce anche la condivisione di informazioni e la collaborazione tra operatori e fornitori, assicurando una supply chain sicura e resiliente. Con Matproof, gli ufficiali di compliance, i CISO e i manager dei rischi possono implementare con fiducia i requisiti di sicurezza della supply chain NIS2 e mantenere la conformità normativa.

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