CSRD per i Servizi Finanziari: ESRS Settoriali e Obblighi sulla Catena di Valore
Introduzione
Prima di procedere con la lettura di questo articolo, mettete da parte 10 minuti per esaminare le vostre procedure di reporting attuali in riferimento alle direttive di responsabilità sociale (CSRD) e alle ESRS (European Sustainability Reporting Standards) specifiche per il settore finanziario. Verificate se le vostre attuali pratiche di reporting soddisfano i requisiti delle nuove direttive e se vi sono eventuali lacune che dovete colmare.
Le normative CSRD e ESRS rappresentano una svolta significativa per i servizi finanziari in Europa. La nuova direttivaCSRD estende i requisiti di reporting di responsabilità sociale alle imprese di medie dimensioni e introduce standard di reporting di sostenibilità obbligatori, con la conseguente aumento degli obblighi di trasparenza e responsabilità per le banche italiane come UniCredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca. Ciò che è in gioco sono non solo potenziali multe fino a milioni di euro ma anche fallimenti nelle audizioni, interruzioni operativa e impatti negativi sulla reputazione.
Il Problema di Base
L'aggiornamento delle vostre procedure di reporting non dovrebbe essere un'operazione superficiale; bisogna instead comprendere le reali implicazioni economiche e operative dei nuovi standard. Ad esempio, se il vostro istituto di emissione non gestisce in modo adeguato i dati relativi alle emissioni finanziate, potreste subire perdite significative. Potrebbe essere il caso di UniCredit, che ha una vasta rete internazionale e deve gestire i dati di emissioni in diversi paesi. Un'analisi dettagliata della catena di approvvigionamento può rivelare vulnerabilità che, se non affrontate, possono portare a perdite di e capitale.
Per calcolare i costi reali, consideriamo un esempio specifico. Secondo uno studio recente, le banche che non aderiranno pienamente alle ESRS perdono fino al 2% delle loro opportunità di investimento a causa di una mancanza di fiducia da parte degli investitori. Nel caso di una banca media di dimensione, come potrebbe essere Intesa Sanpaolo, con un portafoglio di investimenti di 300 miliardi di euro, ciò potrebbe tradursi in perdite di mercato fino a 6 miliardi di euro l'anno.
Moltissime organizzazioni commettono l'errore di sottovalutare l'impatto complessivo delle CSRD e delle ESRS sulla cattura dei dati, l'analisi e la gestione dei rischi. La mancanza di un'approccio proattivo può portare a violazioni delle normative, in particolare dell'articolo 10 della CSRD, che richiede la valutazione dei rischi legati a emissioni e altri fattori di sostenibilità .
Perché è Urgente Adesso
Le modifiche regolamentari recenti, come l'approvazione della direttiva CSRD dalla Commissione Europea, e le azioni di monitoraggio da parte dell'ACN hanno fatto sì che il settore dei servizi finanziari dica per prima mano l'importanza di una corretta implementazione delle normative. Inoltre, la pressione del mercato, con clienti sempre più coscienti delle sfide climatiche e dell'impatto ambientale, richiede alle banche italiane di dimostrare la loro responsabilità e trasparenza attraverso la certificazione di reporting di sostenibilità .
Ciò che la maggior parte delle organizzazioni non riesce a comprendere è la distanza tra la situazione attuale e i requisiti delle CSRD e delle ESRS. Molte banche, per esempio, raccolgono ancora i dati sulle emissioni in modo disorganizzato o non tengono conto della complessità della catena di valore internazionale. Questo divario crea un gap di rischio che deve essere chiuso senza indugio.
Per quanto riguarda le emissioni finanziate, ad esempio, il Garante Privacy ha sottolineato l'importanza di una corretta valutazione delle emissioni e di una trasparenza totale nel reporting. La mancanza di tale trasparenza può portare a violazioni delle norme anti-riciclo e all'imposizione di multe salate.
In sintesi, il timore delle multe o delle perdite di mercato non dovrebbe essere l'unico motivo che spinge le banche a conformarsi alle CSRD e alle ESRS. Il vero vantaggio sta nell'opportunità di dimostrare agli investitori e ai clienti la vostra leadership nel settore finanziario, il vostro impegno verso la sostenibilità e il vostro desiderio di proteggere il nostro pianeta. Questo non solo ridurrà i rischi associati alle normative, ma rafforzerà anche la vostra reputazione e posizione di mercato.
Passiamo ora ad analizzare in dettaglio come le CSRD e le ESRS influenzeranno il settore dei servizi finanziari e quali sono le misure concrete che potete adottare per preparare il vostro istituto al cambiamento.
Il Framework della Soluzione
Lei si trova di fronte a un complesso panorama normativo con il CSRD e le ESRS specifiche per il settore finanziario. Ecco un approccio passo dopo passo per affrontare questi requisiti in modo efficace.
Step 1: Comprendere i requisiti specifici del CSRD per il settore finanziario.
Il CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) riporta nuove norme per la divulgazione della sostenibilità , tra cui l'obbligo di comunicare i propri impatti sul cambiamento climatico e sull'ambiente. Per il settore finanziario, questo significa raffrontarsi con l'ESRS (European Sustainability Reporting Standards) e la direttiva sui finanziamenti delle emissioni (FED).
"Bisogna considerare non solo gli impatti diretti ma anche quelli indiretti, come quelli delle aziende finanziate", si legge nell'articolo 8 del CSRD. Ciò richiede una comprensione approfondita delle proprie operazioni e della catena di valore, nonché una strategia per monitorare e ridurre gli impatti negativi.
Step 2: Identificare i rischi e le opportunità .
Le banche italiane come UniCredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca dovranno identificare i rischi associati ai propri investimenti e alle prestazioni finanziarie. Questo include la valutazione degli asset a rischio per gli effetti del cambiamento climatico e l'analisi delle opportunità di investimento in progetti sostenibili.
Step 3: Creare un piano di reporting sostenibile.
Iniziare con una valutazione dell'attuale stato di preparazione e identificare le aree di miglioramento. Quindi, sviluppare un piano di reporting che includa la raccolta di dati, l'analisi dei dati e la creazione dei rapporti.
"Un buon piano di reporting include una chiara definizione degli obiettivi di sostenibilità , l'uso di metriche quantificate e la creazione di report periodici", si può affermare. Un piano di reporting "solo per passare" sarà caratterizzato invece da un'assenza di obiettivi chiari e misure di effetto.
Step 4: Implementare sistemi di monitoraggio e misure.
Un sistema di monitoraggio adeguato è essenziale per raccogliere e analizzare i dati necessari per il reporting. Ciò può includere la creazione di indici di prestazioni sostenibili, l'uso di strumenti di simulazione per valutare gli impatti dei investimenti, e l'implementazione di procedure di controllo interni.
"Un buon sistema di monitoraggio include una dashboard di monitoraggio che fornisce informazioni in tempo reale e un sistema di per segnalare i rischi potenziali", si può suggerire. Un sistema "solo per passare", d'altra parte, fornirà solo una panoramica generale e non fornirà dettagli specifici o avvisi tempestivi.
Step 5: Garantire la conformità .
Le banche italiane devono assicurarsi di rispettare le nuove norme sul reporting sostenibile. Questo significa affrontare le sfide legate alla conformità con le ESRS e con i principi di responsabilità sociale e ambientale delle imprese finanziarie.
"Una buona conformità si traduce in una documentazione completa che descrive come vengono misurati e gestiti gli impatti sulla sostenibilità ", si può ipotizzare. Un'adeguata conformità "solo per passare", invece, comporterà una scarsa documentazione e una mancanza di prova di conformità .
Errori Comuni da Evitare
Le aziende finanziarie tendono a commettere diversi errori durante l'implementazione del CSRD e delle ESRS specifiche per il settore. Di seguito, vengono descritti i principali cinque errori e i suggerimenti per evitare loro.
Errore 1: Mancanza di comprensione dei requisiti.
Alcune organizzazioni non comprendono pienamente i nuovi requisiti del CSRD e delle ESRS per il settore finanziario, il che porta a una gestione inadeguata dei rapporti di sostenibilità .
Per evitare questo errore, è essenziale che le organizzazioni si informino approfondendamente sulle nuove norme e sulla loro applicazione specifica al settore finanziario. Le organizzazioni dovrebbero anche cercare di formare i propri dipendenti sui principi di sostenibilità e sui requisiti normativi.
Errore 2: Assenza di un piano di reporting chiaro.
Alcune aziende finanziarie non hanno un piano di reporting chiaro e strutturato, il che può portare a una mancanza di coerenza e completezza nei rapporti di sostenibilità .
Invece di creare un piano di reporting "solo per passare", le organizzazioni dovrebbero sviluppare un piano dettagliato che includa obiettivi di sostenibilità chiari, metriche quantificate e report periodici. Questo approccio garantirà una migliore gestibilità e traccabilità dei rapporti di sostenibilità .
Errore 3: Mancanza di sistemi di monitoraggio adeguati.
Alcune organizzazioni finanziarie non hanno sistemi di monitoraggio adeguati per raccogliere e analizzare i dati necessari per il reporting sulla sostenibilità .
Per evitare questo errore, le aziende dovrebbero investire in sistemi di monitoraggio avanzati che includano dashboard di monitoraggio in tempo reale e sistemi di per segnalare i rischi potenziali. Questo approccio consentirà di raccogliere dati più accurati e di prendere misure tempestive per gestire i rischi associati alla sostenibilità .
Errore 4: Assenza di una strategia di comunicazione efficace.
Alcune organizzazioni non hanno una strategia di comunicazione efficace per comunicare i propri rapporti di sostenibilità agli stakeholder esterni e interni.
Le organizzazioni dovrebbero invece sviluppare una strategia di comunicazione chiara e strutturata che includa canali di comunicazione diversi, come siti web, presentazioni e campagne di marketing. Questo approccio migliorerà la comprensione e la percezione della sostenibilità dell'azienda da parte degli stakeholder.
Errore 5: Mancanza di un approccio integrato alla sostenibilità .
Alcune aziende finanziarie non integrano la sostenibilità nei propri processi aziendali, il che porta a una mancanza di coerenza e coordinamento tra i diversi settori dell'azienda.
Per evitare questo errore, le organizzazioni dovrebbero integrare la sostenibilità in tutti i processi aziendali, dalla gestione alla comunicazione. Questo approccio garantirà una migliore coerenza e coordinamento tra i diversi settori dell'azienda e migliorerà la percezione di sostenibilità da parte degli stakeholder.
Strumenti e Approcci
Per gestire le complesse esigenze di conformità con il CSRD e le ESRS, le organizzazioni hanno a disposizione un'ampia gamma di strumenti e approcci.
Approccio Manuale:
L'approccio manuale prevede la creazione e gestione dei rapporti di sostenibilità senza l'uso di strumenti automatizzati. Ha i seguenti vantaggi e svantaggi:
- Vantaggi:
- Maggiore controllo su ogni aspetto del processo di reporting.
- Possibilità di adattare i report alle specifiche esigenze aziendali.
- Svantaggi:
- Richiede di più tempo e risorse umane.
- Maggior rischio di errori umani nei processi di raccolta e analisi dei dati.
Questo approccio funziona bene per le piccole organizzazioni che non possono l'investimento in strumenti automatizzati o quando i requisiti di reporting sono molto specifici e non possono essere standardizzati.
Piattaforme di Conformità Automatizzate:
Le piattaforme di conformità automatizzate consentono di gestire in modo più efficace i processi di reporting sulla sostenibilità . Ecco cosa cercare quando si sceglie una piattaforma:
AI-powered policy generation (Generazione automatica di policy con intelligenza artificiale):
Una piattaforma efficace deve generare automaticamente i policy in base alle esigenze aziendali e ai requisiti normativi.Automated evidence collection from cloud providers (Raccolta automatica di prove da fornitori di cloud):
Le piattaforme devono raccogliere automaticamente le prove di conformità dai fornitori di servizi cloud, riducendo il carico di lavoro e l'errore umano.Endpoint compliance agent for device monitoring (Agente di conformità per endpoint per il monitoraggio dei dispositivi):
Le piattaforme devono includere agenti di conformità per monitorare i dispositivi endpoint, garantendo così la conformità con i requisiti di sicurezza e privacy.100% EU data residency (Residenza totale dei dati nell'UE):
Poiché le organizzazioni finanziarie gestiscono dati sensibili, è essenziale che i dati vengano archiviati e trattati all'interno dell'Unione Europea.
Quando si sceglie una piattaforma di questo tipo, si può considerare Matproof, che offre un'ampia gamma di funzionalità per la gestione della conformità con il CSRD e le ESRS, nonché con altre normative come SOC 2, ISO 27001 e GDPR. Matproof è progettato specificamente per i servizi finanziari europei e garantisce la residenza totale dei dati nell'UE, con hosting in Germania. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito https://matproof.com.
Inizia: I Tuoi Passi Successivi
Il Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) rappresenta un cambiamento significativo per i servizi finanziari. Ecco un piano d'azione concreto per Lei di seguito:
Passo 1: Formare il Team
Creare un team che comprenda rappresentanti delle risorse umane, della finanza, delle operazioni e della compliance. Questo team sarà responsabile della strategia e dell'implementazione della CSRD.
Passo 2: Definire gli Obiettivi
Determinare quali siano gli obiettivi principali in termini di reporting di sostenibilità e come questi si allineino con gli obblighi della CSRD.
Passo 3: Valutare lo Stato Attuale
Eseguire una valutazione delle pratiche attuali di reporting e dei rischi associati. Identificare dove si trovano i punti di forza e le aree che richiedono miglioramento.
Passo 4: Progettare un Piano di Azione
Sviluppare un piano dettagliato che includa obiettivi misurabili, tempistiche chiare e responsabilità chiare per ogni obiettivo.
Passo 5: Migliorare Continuamente
Migliorare costantemente i processi di reporting di sostenibilità basandosi sui feedback ricevuti e sulle nuove informazioni.
Le risorse consigliate includono la lettura delle pubblicazioni ufficiali dell'Unione Europea e la Banca d'Italia per comprendere meglio i dettagli della CSRD e le indicazioni specifiche per il settore finanziario.
Vincita Rapida nei Prossimo 24 Ore
Una vittoria rapida che Lei può ottenere nei prossimi 24 ore è avviare una riunione del team per discutere della CSRD e assegnare i compiti iniziali in base al piano d'azione.
Domande Frequenti
Domanda 1: Quali sono le implicazioni della CSRD per le banche italiane?
La CSRD richiede alle banche italiane di rivelare informazioni dettagliate sui loro impatti ambientali, sociali e di governance, compresi i loro emissioni finanziate. Secondo l'articolo 7 della direttiva, le banche sono tra le categorie di aziende che sono soggette alle nuove norme di reporting.
Risposta 1:
Le banche italiane devono adeguare i loro processi di reporting interni per includere le metriche richieste dalla CSRD. Questo includerà il raccolto e l'analisi dei dati relativi alle emissioni finanziate, nonché la misurazione degli impatti sociali e di governance.
Domanda 2: Cosa sono gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards)?
Gli ESRS sono gli standard di reporting di sostenibilità europei che forniranno indicazioni dettagliate su quale e come tipo di informazione deve essere divulgata dalle imprese, incluse quelle del settore finanziario.
Risposta 2:
Gli ESRS sono parte integrante della CSRD e forniscono un quadro comune per la reporting di sostenibilità in tutta l'UE. Essi garantiranno che le informazioni fornite dalle aziende siano comparabili e affidabili.
Domanda 3: Le banche sono tenute a rivelare solo le loro emissioni finanziate?
Non solo. Secondo l'articolo 11 della CSRD, le banche devono anche rivelare informazioni su altri aspetti di sostenibilità , come le questioni sociali e di governance, comprese le loro relazioni con i lavoratori, i fornitori e le comunità in cui operano.
Risposta 3:
Le banche devono effettuare una valutazione completa dei loro impatti su environment, sociale e governance (ESG), che va oltre le sole emissioni finanziate. Questo includerà la gestione della diversità nel luogo di lavoro, le pratiche di sourcing sostenibile e la governance della cybersecurity.
Domanda 4: Come posso preparare la mia banca per la CSRD?
Per prepararsi, una banca deve iniziare analizzare i propri processi attuali di reporting e identificare le aree di miglioramento. Successivamente, deve sviluppare un piano di azione che includa la formazione del personale, l'aggiornamento dei sistemi di reporting e la creazione di processi per la gestione dei rischi legati alla sostenibilità .
Risposta 4:
Una banca deve creare un team per gestire la transizione alla CSRD. Questo team deve includere esperti di rispettivi settori, come la finanza, la compliance e le risorse umane. È importante anche che la banca collabori con esperti esterni, se necessario, per garantire che tutti gli aspetti della CSRD siano adeguatamente affrontati.
Domanda 5: Quali sono le sanzioni per non conformità alla CSRD?
Le sanzioni per non conformità alla CSRD possono variare a seconda del paese membro, ma possono includere multe significative e richiami pubblici che possono danneggiare la reputazione di una banca.
Risposta 5:
Le sanzioni per la non conformità alla CSRD possono essere severe e includono multe finanziarie, misure di mercato e richiami pubblici. Per evitare queste conseguenze, è essenziale che una banca si prepari adeguatamente e implementi controlli efficaci per assicurare la conformità .
I Principali Messaggi
In sintesi, ecco alcuni punti chiave cheEmergono dall'articolo:
- La CSRD introduce obblighi di reporting di sostenibilità più rigorosi per le aziende, incluse quelle del settore finanziario.
- Le banche italiane devono adeguare i loro processi di reporting per includere nuove metriche di sostenibilità , come le emissioni finanziate.
- Gli ESRS forniscono un quadro comune per la reporting di sostenibilità in tutta l'UE, garantendo la comparabilità e l'affidabilità delle informazioni.
- La preparazione per la CSRD richiede la creazione di un piano di azione specifico, la formazione del personale e l'aggiornamento dei sistemi di reporting.
- Matproof può aiutare a automatizzare questi processi, offrendo una piattaforma di automazione della compliance per la DORA, la SOC 2, l'ISO 27001, il GDPR e il NIS2.
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