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DORA10 mar 20264 min di lettura

DORA Articolo 39 Explained: Cooperazione Internazionale

MW
Malte Wagenbach

Founder & CEO, Matproof

Introduzione

In uno scenario finanziario globale sempre più interconnesso, il Digital Operational Resilience Act (DORA) sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale per garantire la stabilità e l'integrità dei mercati finanziari. L'articolo 39 del DORA si pone specificamente sulla cooperazione tra le autorità dell'Unione Europea (UE) e le entità finanziarie di paesi terzi nella sorveglianza dei fornitori di servizi di tecnologia delle informazioni e della comunicazione (ICT) di terze parti. Mentre le istituzioni finanziarie dipendono sempre di più dai servizi digitali, comprendere e rispettare l'articolo 39 è cruciale per mantenere la resilienza operativa e mitigare i rischi ICT.

Requisiti Chiave

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L'articolo 39 del DORA stabilisce diversi requisiti chiave per promuovere la collaborazione internazionale e armonizzare la sorveglianza delle terze parti ICT:

  1. Accordi di Riconoscimento Mutuo (MRAs): Le Autorità di Sovraintesa Europea (ESA) sono incaricate di negoziare MRAs con le autorità di paesi terzi per riconoscere gli uni gli altri i propri quadri normativi e di sorveglianza riguardo ai fornitori di servizi ICT di terze parti.

  2. Accordi di Cooperazione: In assenza di MRAs, possono essere stabiliti accordi di cooperazione per facilitare lo scambio di informazioni e la collaborazione sulle attività di sorveglianza.

  3. Confidenzialità ed Informazioni Sensibili: Sia le autorità dell'UE che quelle dei paesi terzi devono assicurare la protezione delle informazioni confidenziali e sensibili scambiate in virtù di questi accordi.

  4. Proporzione e Reciproca Cortesia: Il livello di cooperazione dovrebbe essere proporzionato ai potenziali rischi presentati dai fornitori di terze parti e basato sul principio della reciproca cortesia.

  5. Attività di Sorveglianza Condivise: Le autorità di sorveglianza possono intraprendere attività condivise, incluse ispezioni sul campo e valutazioni dei fornitori ICT di paesi terzi.

  6. Consultazione e Notifica: Le autorità devono consultarsi e notificarsi a vicenda in casi in cui decisioni o azioni significative riguardano fornitori di terze parti che operano oltre frontiere.

Guida di Implementazione

Per garantire la conformità con l'articolo 39 del DORA, le entità finanziarie dovrebbero considerare i seguenti passaggi pratici:

  1. Valutazione dei Rischi delle Terze Parti: Effettuare una attenta valutazione dei rischi dei propri fornitori ICT di terze parti, specialmente quelli che operano in giurisdizioni differenti.

  2. Monitoraggio degli Sviluppi Normativi: Rimanere aggiornati su eventuali MRAs o accordi di cooperazione negoziati dalle ESA con le autorità di paesi terzi.

  3. Sviluppo di Politiche Interne: Stabilire chiare politiche e procedure per la gestione della cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni in linea con gli MRAs e gli accordi di cooperazione.

  4. Mecanismi di Scambio Dati Sicuri: Implementare meccanismi sicuri e conformi per lo scambio di dati sensibili con le autorità di paesi terzi.

  5. Formazione del Personale: Assicurarsi che il personale coinvolto in attività di cooperazione internazionale sia formato sulle pertinenti esigenze normative e sulle migliori pratiche.

  6. Controlli e Rivedute Regolari: Effettuare controlli e rivedute regolari per garantire una conformità continuativa con i requisiti dell'articolo 39.

Scivoloni Comuni

Molti scivoloni comuni possono insorgere durante l'implementazione dell'articolo 39 del DORA:

  1. Mancanza di Consapevolezza: Scarsa consapevolezza tra il personale e la direzione riguardo ai requisiti e alle implicazioni della cooperazione internazionale.

  2. Documentazione Inadeguata: Mancato mantenimento di una corretta documentazione delle attività di cooperazione internazionale, il che può portare a non conformità e sanzioni normative.

  3. Conformità alla Protezione dei Dati: Mancato rispetto dei requisiti di protezione dei dati quando si condividono informazioni sensibili con le autorità di paesi terzi.

  4. Comunicazione Inefficiente: Cattive linee di comunicazione tra le autorità dell'UE e quelle dei paesi terzi possono comportare ritardi e interpretazioni errate.

  5. Ignorare la Reciproca Cortesia: Presumere che la cooperazione sia unilaterale senza assicurarsi che la reciproca cortesia faccia parte dell'accordo.

Come Matproof Aiuta

La piattaforma di gestione della conformità Matproof semplifica il processo di monitoraggio e dimostrazione della conformità con l'articolo 39. Automatizza la raccolta di valutazioni dei rischi, documentazione di politiche e registri di comunicazione relativi alla cooperazione internazionale, assicurando che le entità finanziarie possano dimostrare la conformità in modo efficiente e efficace.

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